Una Bayadère Flamboyente

Emanuela Beretta

Bayadère, è uno dei balletti del repertorio classico più apprezzato che viene riproposto al Teatro alla Scala nella versione di Rudolf Nureyev, ma tratta dalla coreografia di Marius Petipa, dove si coglie l’accurata supervisione di Manuel Legris che ha trasformato un balletto classico in un’opera straordinariamente flamboyant. Le scene ed i costumi spettacolari sono di Luisa Spinatelli sul podio Kevin Rhodes sempre entusiasmante.
La storia narra di un’India correlata da drammi, intrighi e storie d’amore.
Solor, il guerriero, è innamorato della danzatrice Nikiya alla quale giura eterno amore, ma il Rajah offre a Solor sua figlia Gamzatti. Nikiya, la baiadera, è amata anche dal Bramino che informa Gamzatti della tresca tra Solor e la danzatrice. Durante la festa di fidanzamento, su suggerimento del Rajah, la serva Aya dona alla baiadera un cestino di fiori che nasconde un serpente velenoso che morde Nikiya. Il bramino propone di salvarla con un antidoto, ma lei rifiuta e danza sino alla morte. Solor dal dolore fuma l’oppio da un narghilè e si addormenta trovandosi nel Regno delle Ombre dove ritrova l’amata Nikiya.

Foto Brescia Amisano e mgp_photographer

Gli interpreti sono la nostra étoile Nicoletta Manni strepitosa, leggiadra ma intensa dall’ espressività soave e carica di emozione, davvero stupenda. Timofej Andrijashenko, bravo regge con piglio e padronanza la totalità dello spettacolo.

L’idolo d’oro, cameo di Mattia Semperboni, è superlativo. Nel complesso bravissimi tutti con un emozionante Regno delle Ombre che strappa il cuore.

Ovazioni a scena aperta ed infiniti applausi.

Foto mgp_photographer

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